Franco Melotti in tribuna: “Ritmi alti e allenatore preparato, sensazioni positive”

C’era anche Franco Melotti, fondatore e presidente della Talent Academy, ad assistere al primo allenamento stagionale dei “suoi” ragazzi, in campo con le divise della Pro Vercelli, con cui giocheranno nel prestigioso campionato Juniores nazionale.

“Ho fatto 1200 chilometri in macchina stanotte, dalla Calabria a Torino, per essere qui. Non ho dormito, ma non sono stanco, per me è un divertimento. Sai qual è l’unica cosa per cui mi arrabbio? Se mi dicono che sono vecchio. È vero che ho 85 anni, ma vivo, lavoro e parlo come un ragazzino…”

È la solita forza della natura Franco Melotti, il solito fine intenditore di calcio, con quel fiuto e quella competenza che lo ha portato a scoprire giocatori come Fabio Quagliarella, Sergio Pellissier, Emanuele Calaiò, Simone Tiribocchi, Amauri e tanti altri. “Oggi ho visto un allenatore molto preparato, Elia Fanelli. La cosa più importante, nel calcio, è convincere i ragazzi: i giocatori devono essere convinti di quello che gli viene detto per allenarsi ed esprimersi al meglio”.

Anche il gruppo di giocatori desta sensazioni positive: “È un gruppo tutto nuovo, solo 5/6 erano già qui l’anno scorso. Per essere il primo allenamento mi hanno fatto, in generale, una buona impressione: sono rapidi e determinati, ho visto da subito un ritmo diverso rispetto all’anno scorso”.

Una parola sul pupillo, Nicolò Sarli, preso in disparte a fine allenamento: “È migliorato molto a livello fisico, gli avevo detto che doveva lavorare su quello. Adesso deve crescere nello stile, nell’eleganza delle sue giocate, nel calcio di oggi serve qualità”.

E ancora una perla di saggezza: “Perché i ragazzi non rispondono, quando l’allenatore gli fa una domanda? Per diventare un giocatore, devi capire cosa ti dice l’allenatore, interiorizzarlo, e solo di conseguenza puoi rispondere nel modo giusto. Solo i ragazzi capaci di dare risposte possono diventare giocatori pensanti”.