Gianfranco Perla

Gianfranco Perla è una colonna portante della Talent Academy: ogni tanto veste la tuta e va in panchina, di solito è seduto dietro la scrivania con il telefonino in mano, “anche se quando torno in campo ad allenare mi diverto sempre, l’odore dell’erba mi regala sensazioni forti, bellissime, che avevo quasi dimenticato“.

Al di là delle “romanticherie”, Perla ha la carica di direttore generale e si occupa delle relazioni con le altre società, come una sorta di ministro degli esteri del presidente Franco Melotti. “Lavoro con tutte le società – spiega Perla – sia con le realtà dilettantistiche, sia ovviamente con quelle professionistiche. Con Juventus e Torino abbiamo degli ottimi rapporti, soprattutto con i granata riusciamo a organizzare amichevoli e provini con grande continuità. Ma lavoriamo a strettissimo contatto anche con Pro Vercelli, Alessandria, Chieri, Cuneo, Bra, Pro Dronero e sicuramente me ne dimentico qualcuna. E anche fuori regione i contatti sono frequenti, per esempio in Liguria andiamo spesso da Sampdoria, Genoa e Virtus Entella“.

Non solo le professioniste: “No, certo. Ci sono realtà chiamiamole di passaggio verso il professionismo, cui mandiamo i giocatori della Talent Academy che non sono ancora pronti per il grande salto. Giocare nelle squadre dilettantistiche del territorio vicino a None, sede del nostro centro sportivo, per alcuni può essere una tappa importante nel percorso di crescita, perché c’è chi arriva già pronto per il professionismo, e chi deve ancora arrivare al giusto livello. Gli allenamenti professionali sono la base della preparazione, ma la risposta del campo è altrettanto importante per valutare la qualità del lavoro svolto“.

Sempre con il telefono incollato all’orecchio, “organizzo amichevoli e provini – spiega Perla – parlo con le società di procura, porto i nostri ragazzi dove vengono formate le squadre professionistiche e li sponsorizzo con gli addetti ai lavori, insomma faccio da tramite tra la Talent Academy e il mondo del professionismo”.

La parola d’ordine è credibilità: “Franco Melotti lo conoscono tutti, ma anche i nostri tecnici sono molto apprezzati a tutti i livelli. Vantiamo rapporti privilegiati con tante società professionistiche, basta vedere quante amichevoli facciamo ogni anno. Di solito le accademie calcistiche devono cercare le società, gli allenatori, i giocatori. Noi invece abbiamo la fila, dobbiamo fare selezione, a qualcuno dobbiamo dire no. Le strutture sono all’avanguardia, abbiamo i migliori allenatori sulla piazza, e anche il livello dei giocatori che selezioniamo è altissimo. Le società professionistiche lo sanno, per questo ci cercano. E il mio lavoro è più semplice…” se la ride Perla, di gusto.